Design thinking

Cos’è e come utilizzarlo in classe

Cos’è il Design Thinking?

Il design thinking è un modello di pensiero flessibile che sta alla base della maggior parte dei processi creativi. 

Spesso alla parola design associamo solo l’estetica, la forma, di un oggetto, un ambiente… invece con il termine design si intende non solo la forma, ma anche la funzione di qualcosa. Il termine design deriva dal verbo inglese to design, che appunto significa progettare, ideare, sviluppare (non solo la forma ma anche la funzione!)

Il Design Thinking a scuola

A scuola il DT si associa a un modo di fare didattica: sono gli studenti che diventano designer, progettisti!
Gli studenti progettano la forma e la funzione di prodotti o un servizi. 

Tutto si può progettare! Alcuni esempi? Spazi, testi, giochi, visite guidate, oggetti, soluzioni…
Il Design Thinking aiuta gli studenti a sviluppare:
– la capacità di lavorare in team;
– la creatività;
– l’empatia;
– la capacità di risolvere problemi;
– la “produzione di idee”
… e molto altro! 

L’attenzione all’altro

Il designer lavora per un committente ma anche per l’utente, qualcuno a cui si rivolge il suo progetto. Per i bambini, l’insegnante sarà il committente, mentre l’utente può cambiare di volta in volta! Lavorando in questo modo diventa fondamentale conoscere l’altro e capire le sue esigenze!

Adatto a tutti gli ambiti disciplinari

Contrariamente a quanto si pensi, il DT non si applica solo alle discipline STEM (le più “scientifiche”). Un racconto, può essere un oggetto di design: ha anch’esso un utente finale a cui si rivolge! Proprio per questo va progettato al meglio!

Le fasi del Design Thinking

Alla d.school di Stanford il DT viene utilizzato… tutti i giorni!! Ecco quali sono le fasi che seguono: